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L’antica via della transumanza in Molise

Il cammino “L'antica via della transumanza” ripercorre quasi l'intero tragitto del Regio Tratturo Ateleta-Biferno. Partendo dalla valle del fiume Biferno, si attraversano paesaggi collinari fino alla valle del fiume Trigno. Successivamente si sale sulle catene subappenniniche dei Monti Frentani e dei Monti dell'alto Molise. Il viaggio è caratterizzato dai lussureggianti ambienti rurali collinari e poi silvo-pastorali montani, dall'architettura della civiltà pastorale transumante, dalla bellezza di alcuni piccoli borghi e di cenobi in aperta campagna, dall'ottima tradizione culinaria molisana, oltre che dall'unicità della comunità croato-molisana.


Camminando da Larino a Pescopennataro per riscoprire il Regio Tratturo Ateleta-Biferno e gli ambienti collinari e montani.

I meravigliosi centri storici

Suggestive atmosfere nei centri storici romani e/o medievali di Larino, Montemitro, Celenza sul Trigno, Torrebruna, Castiglione Messer Marino e Pescopennataro, con i loro esempi di bellezza artistica con palazzi, chiese, fontane, croci viarie, musei, anfiteatro e altro.

Itinerario storico-culturale

L'antica via della transumanza orizzontale: il Regio Tratturo Ateleta-Biferno, bene storico-culturale che mette in connessione la valle del fiume Biferno con i pascoli dei Monti Pizzi e della Majella, presenta attestazioni architettoniche, religiose e culturali della civiltà pastorale errante, fra cui torri, chiese, abbazie, ville rustiche romane e castelli diruti.

I Siti di Importanza Comunitaria

Il Regio tratturo Ateleta-Biferno costeggia o attraversa molti Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) della rete Natura 2000, aree naturali di pregiato valore, per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali.

Gli ambienti collinari e montani

Il viaggio permette di conoscere gli ambienti collinari delle basse valli dei fiumi Biferno e Trigno, entrambe caratterizzate da una spiccata ruralità. Risalito il versante nord della valle trignina, si entra nel cuore delle catene subappenniniche dei Monti Frentani e dei Monti dell'alto Molise, ricoperti di boschi, campi destinati al pascolo e aree coltivate. Tutto il Regio Tratturo è immerso in una natura silenziosa e appartata.

Le comunità linguistiche minoritarie

Tre sono i borghi ripopolati da persone di lingua slava dall'inizio del 1500 e che si trovano lungo l'antica via armentizia: Acquaviva Collecroce, San Felice del Molise e Montemitro. Le prime due si ammirano da lontano, nella terza si sosta e ci si può accorgere della ricchezza culturale che la nostra terra possiede e delle peculiarità uniche che solo in Molise si possono ammirare.

Il delizioso cibo e le ottime bevande

Il viaggio è arricchito dall'ottima cucina tradizionale del Molise e dalle sue eccellenti bevande. Prodotti tipici e piatti tradizionali, spesso fatti a mano e all'antica maniera, allietano le serate dei camminatori. Si gustano formaggi come il caciocavallo, il pecorino, la burrata, la manteca e altri; salumi come la soppressata, la ventricina, il capicollo, la ventresca arrotolata, ecc.; i tartufi bianchi e neri. Si possono bere il vino bianco Moscato e il vino rosso Tintilia.

Il folklore e la musica locale

Nei momenti di riposo, si può assistere a spettacoli di folklore e musica tradizionale tipici della cultura contadina e pastorale del Molise e si può visitare una fattoria sociale, oltre che un agriturismo.


Programma

Giorno Uno Larino

Arrivo a Larino e sistemazione nelle camere. Aperitivo di benvenuto e spiegazione del viaggio. Visita del centro storico medievale. Cena in osteria. Pernotto in Bed and breakfast.

Giorno Due Da Località Scorciabove (Palata) al Bivio Montemitro-Montefalcone nel Sannio (Montefalcone nel Sannio).

Prima di partire a piedi, si visita la parte romana di Larino. Poi, ci si trasferisce in auto nella località di Scorciabove, in agro di Palata, e si segue il Regio Tratturo, che prima cammina lungo il corso dell'omonimo vallone e successivamente sale sul Colle della Pietra, dal quale si possono ammirare i calanchi Lamaturo (S.I.C. della Rete Natura 2000).
In seguito si arriva al santuario della Madonna di Santa Giusta e si prosegue in discesa fino alla vallecola del vallone di Acquaviva, dal quale si vede la Cerreta di Acquaviva (altro S.I.C.) e l'omonimo borgo croato-molisano. Infine, si risale fino ad arrivare in località Montagna (San Felice del Molise), per godere dela vista sul Sito di Importanza Comunitaria Monte Mauro-Selva di Montefalcone e poi al bivio Montemitro-Montefalcone nel Sannio, in zona Piano della Folta (Montefalcone nel Sannio). Picnic. Cena in ristorante. Notte in B&B o in affittacamere.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4/5 ore.
Lunghezza della tappa: 16.4 km.
Dislivello totale in salita: +806 metri.
Dislivello totale in discesa: -363 metri.
Livello di difficoltà: media.

Giorno Tre Dal bivio Montemitro-Montefalcone nel Sannio (Montefalcone nel Sannio) a Celenza sul Trigno.

Dal bivio di Montemitro-Montefalcone nel Sannio si scende nella valle del fiume Trigno, passando accanto al piccolo specchio d'acqua del Lago Grande. Visitata una fattoria sociale, si lascia la via verde e si arriva a superare il corso d'acqua su un grosso ponte, per poi camminare nelle vicinanze del letto del Trigno. Prima di arrivare alla torre della Fara, si riguadagna la via delle pecore e si segue il Regio Tratturo fino al piccolo borgo di Celenza sul Trigno. Picnic. Trasferimento in auto al Santuario della Madonna di Canneto e visita. Trasferimento in auto al luogo di riposo. Cena e pernotto in agriturismo o in B&B.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4/5 ore.
Lunghezza della tappa: 13.6 km.
Dislivello totale in salita: +581 metri.
Dislivello totale in discesa: -469 metri.
Livello di difficoltà: media-facile.

Giorno Quattro Da Celenza sul Trigno a Castiglione Messer Marino.

Dal paese di Celenza sul Trigno si sale fino ad arrivare al borgo di Torrebruna. Attraversato il paese, si prosegue fino quasi alla cima di Colle Mortufo (1086 metri s.l.m.), dove si svalica e si entra nella valle del fiume Treste e nel S.I.C. Monti Frentani e Fiume Treste. Il paesaggio cambia, da collinare inizia ad avere caratteristiche di montagna, con bellissime vedute. Cambiato versante della valle, si sale fra i monti Colle San Silvestro (1295 metri s.l.m.) e Colle Trasuolo (1140 metri s.l.m.), per svalicare in prossimità di Castiglione Messer Marino, in località Morrecine. Da qui facilmente si arriva a Castiglione Messer Marino. Picnic. Cena in ristorante e pernotto in affittacamere o in B&B.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4/5 ore.
Lunghezza della tappa: 13 km.
Dislivello totale in salita: +859 metri.
Dislivello totale in discesa: -507 metri.
Livello di difficoltà: media-difficile.

Giorno Cinque Da Castiglione Messer Marino a Pescopennataro.

Dal paese di Castiglione Messer Marino si sale lungo le pendici di Monte Castel Fraiano (1415 metri s.l.m.), passando accanto al piccolo Lago La Croce. Fra continui dolci saliscendi, in un panorama montano molto suggestivo, si entra nella valle del fiume Sangro e si arriva su Colle dei Soldati (1167 metri s.l.m.). Successivamente si attraversa la piccola valle del torrente Turcano, per poi arrivare al torrente Verde. Fra boschi, cespuglieti e piccole aziende zootecniche, si arriva al caratteristico borgo di Pescopennataro, che si affaccia sulla valle del fiume Sangro. Picnic. Cena in ostello ristoro. Notte in ostello.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4/5 ore.
Lunghezza della tappa: 16.4 km.
Dislivello totale in salita: +712 metri.
Dislivello totale in discesa: -522 metri.
Livello di difficoltà: media.

Giorno Sei Pescopennataro

Tempo di saluti e ripartenza per le proprie case. Dopo la colazione, trasferimento in auto ad Agnone e visita della cittadina. Poi si va alla stazione dei treni o degli autobus di Isernia.

L'antica via della transumanza Caratteristiche del viaggio

Temi del viaggio:
- Il Regio Tratturo Ateleta-Biferno, con le testimonianze storico-culturali della pastorizia transumante e della civiltà contadina;
- gli ambienti collinari e montani del Basso Molise, dei Monti Frentani e dell’Alto Molise;
- la bellezza delle aree naturali espresse nei Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.);
- la spiccata solitudine dei luoghi e l’elevata ruralità del Molise frentano e dell’alto vastese;
- i piccoli borghi e il loro patrimonio storico-artistico;
- la villa rustica romana e il santuario medievale di Santa Maria del Canneto;
- la minoranza etnica dei croato-molisani;
- il folklore locale;
- la tipica cucina regionale molisana e abruzzese;
- i prodotti alimentari a km zero;
- il clima familiare e intimo;
- la presenza continua della guida.

Periodo: da aprile a ottobre.
Durata: 4 giorni di cammino per 4/5 ore al dì, 5 notti, 6 giorni comprensivi dei trasporti a/r.
Lunghezza del viaggio: 60.4 km.
Dislivello totale in salita: +2958 metri.
Dislivello totale in discesa: -1861 metri.
Livello di difficoltà: media.
Destinazione: da Larino a Pescopennataro.
Guida: Antonio Meccanici.
Tipologia del viaggio: percorso dalla collina alla montagna.
Peculiarità del viaggio: itinerante, storico-culturale, naturale, folkloristico ed enogastronomico.
Modalità di pernottamento: bed and breakfast, affittacamere, agriturismo e ostello.
Dove mangiare: osteria, ristorante, agriturismo e ristorante.
Grandezza del gruppo: da un minimo di 2 a un massimo di 12 persone.

Prezzo: a partire da 585 € a persona, in un gruppo di 12 persone.

Il viaggio è attivabile se fate parte di un gruppo che va da un minimo di quattro a un massimo di dodici, con il contributo tecnico di uno dei tour operator con noi convenzionati.

Livello di difficoltà
Media (su cinque categorie: facile, media-facile, media, media-difficile, difficile): viaggio di 4 ore al dì, escluse le soste (all’incirca di 2 ore e mezza), per una lunghezza complessiva di 60.4 km (da fare in quattro giorni). Il trekking si struttura sostanzialmente in salita, anche se, camminando in un’area collinare e poi montana, sono presenti anche diversi tratti in discesa. A volte le salite sono impegnative, ma per lo più il tragitto non ha dislivelli e pendenze difficili. Tanti sono i pezzi facili. In due giorni i dislivelli totali in salita superano di poco gli 800 metri, mentre in un terzo sono superiori ai 700 metri complessivi. In discesa, però, sono piccoli. Il trekking è accessibile a tutti, anche se occorre essere allenati alla camminata e un po’ alle ascese. Il Regio Tratturo Ateleta-Biferno non è un percorso tecnico e non presenta particolari difficoltà. Il viaggio è a piedi ed è itinerante. Brevi sono gli spostamenti in auto. I pernottamenti sono comodi.


Specifiche
Il prezzo presente in questo prospetto è da intendersi per singola persona.

La quota comprende

Nel prezzo sono compresi i seguenti servizi:
- organizzazione del viaggio;
- l'aperitivo di benvenuto, tutte/i le colazioni, i pranzi e le cene;
- tutti i pernotti in camera doppia (per la camera singola c'è un supplemento di 5 €);
- guida ambientale escursionistica;
- assicurazione;
- trasporto bagagli e persone nei sei (6) giorni di permanenza in Molise;
- marca da bollo;
- biglietti ingresso aree archeologiche e/o musei;
- altri extra.

La quota non comprende

Servizi non offerti alla clientela:
- viaggio dalla propria residenza, con qualsiasi mezzo, verso il Molise e viceversa;
- tutto quello che non è scritto nei servizi offerti.

Prenotazione degli alloggi: casistiche e modalità
Molte delle strutture per l’alloggio convenzionate con “Antonio Meccanici - Molisetrekking” sono di piccola dimensione, con poche stanze e non molti posti letto. Per tale caratteristica, “Antonio Meccanici - Molisetrekking” ha avuto la necessità di convenzionarsi con seconde strutture per far dormire la propria clientela.
Potrebbe capitare che i clienti, con poche prenotazioni, esauriscano la disponibilità del primo partner. Di conseguenza, i gruppi non si troveranno a dormire nella stessa struttura.
Tutte le strutture hanno la possibilità di camere singole o doppie o matrimoniali.
L’alloggio viene bloccato con lo stesso ordine cronologico delle prenotazioni del viaggio. Chi prima blocca il viaggio, alloggerà nelle prime strutture convenzionate. Una volta esauriti i posti, si prenoteranno le strutture dei secondi partner.


- SE VIENI IN MOLISE IN TRENO, IN AUTOBUS O IN AEREO IL PUNTO DI INCONTRO È TERMOLI O CAMPOBASSO.
- SE VIENI IN MOLISE IN AUTO IL PUNTO DI INCONTRO È LARINO.
- UNA VOLTA IN MOLISE GLI SPOSTAMENTI SONO GARANTITI DALL'ORGANIZZAZIONE.
- ANDANDO VIA DAL MOLISE IN TRENO, IN AUTOBUS O IN AEREO IL PUNTO DI RIPARTENZA È ISERNIA O LA FERMATA AUTOBUS VENAFRO-ROCCARAVINDOLA.
- ANDANDO VIA DAL MOLISE IN AUTO IL PUNTO DI RIPARTENZA È LARINO.
- PER MAGGIORI INFO CLICCA QUI.


Calendario 2019

PartecipantiDateDurataPrezzoDisponibilità
da 2 a 12dal 18 al 23 maggio 20196 giornia partire da 585 € (per 6 giorni)Posti disponibili
da 2 a 12dal 2 al 7 novembre 20196 giornia partire da 585 € (per 6 giorni)Posti disponibili
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