• IL MOLISE

IL MOLISE


Ti presento la terra molisana

Il Molise è una delle venti regioni in cui è diviso il territorio nazionale italiano. Situato nel centro – sud della penisola, confina con l’Abruzzo a Nord, con il Lazio a Ovest, con la Campania a Sud e con la Puglia a Est. A Nord – Est si affaccia sul mare Adriatico.
Nell’attuale assetto statale è la regione più giovane (rinata nel 1963), la seconda più piccola (dopo la Valle d’Aosta) e la meno abitata d’Italia (poco più di 300.000 residenti).

Il Molise, una regione fatta per camminare

Il territorio molisano è contraddistinto principalmente da monti.  Quattro sono i massicci montuosi, che coprono il 55,3% del territorio: Monti del Matese, Mainarde, Monti dell’alto Molise e La Montagnola Molisana. Le prime due catene montuose fanno parte dell’Appennino e superano i 2000 metri s.l.m. con diverse cime. Gli altri due sono complessi montuosi subappenninici e hanno cime che si aggirano fra i 1300 e i 1746 metri di quota.

La restante parte del territorio regionale è collinare o di prima montagna, con continui susseguirsi di alti colli, modesti monti e profonde valli, via via più dolci nell’avvicinarsi al mare.
Gli avvallamenti sono nati dall’azione dei diversi fiumi (Biferno, Volturno, Sangro, Trigno, Fortore e Tammaro i più importanti) e torrenti molisani. In alcune zone i corsi d’acqua danno vita a laghi artificiali, che caratterizzano molto il paesaggio (Lago di Guardialfiera e Lago di Occhito, per citare i maggiori).
Poche sono le pianure, per lo più piccoli pianori di montagna o di zone fluviali.

La natura del Molise

L’ambiente naturale è quasi intatto, grazie allo scarso impatto dell’attività umana e alla bassa densità abitativa. In pochi chilometri si cambiano paesaggi e si scoprono habitat differenti: dalla spiaggia dalle dune sabbiose ai boschi retrodunali; dagli ambienti d’acqua salata a quelli d’acqua dolce; dalle praterie ai cespuglieti; dai pascoli montani ai differenti boschi; dalle torbiere ai coltivi, fino ai calanchi.
Il territorio regionale presenta diverse aree in cui la natura è protetta:

  • il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, primo parco naturale d’Italia, con i territori di Castel San Vincenzo, Filignano, Pizzone, Rocchetta al Volturno e Scapoli (tutti in provincia di Isernia – IS);
  • le due riserve tutelate dall’UNESCO di Collemeluccio (Pescolanciano – IS) e di Montedimezzo (Vastogirardi – IS);
  • la Riserva Naturale Orientata di Pesche (IS);
  • l’Oasi WWF di Guardiaregia – Campochiaro (provincia di Campobasso – CB), la seconda d’Italia per grandezza;
  • l’Oasi Le Mortine sul fiume Volturno (Venafro – IS);
  • l’Oasi LIPU di Bosco Casale di Casacalenda (CB);
  • il Parco Regionale agricolo storico dell’olivo di Venafro (IS);
  • il Giardino della flora appenninica di Capracotta (IS);
  • la Riserva naturale del torrente Callora (Roccamandolfi – IS);
    le cinque foreste demaniali regionali di Monte Capraro (San Pietro Avellana – IS), di Pennataro (Vastogirardi – IS), di Monte Caruso e Monte Gallo (Monteroduni – IS), del Barone (Montagano – CB), di San Martino e Cantalupo (San Pietro Avellana – IS).

Molti, inoltre, sono i Siti di Importanza Comunitaria della Rete Natura 2000, aree di pregio ambientale per la presenza di piante o animali, che ricoprono più di un quarto del territorio regionale.

Molise, regione da conoscere a piedi

Questa terra offre tantissime opportunità per dei viaggi a piedi.
Il Molise è caratterizzato da una lunghissima storia di pastorizia transumante. Tale cultura ci ha lasciato in eredità diverse centinaia di chilometri di vie verdi: i Regi Tratturi, i Tratturelli e i Bracci tratturali. Anche se la transumanza è scomparsa, il Molise ha conservato abbastanza bene gli antichi tragitti percorsi da pastori e greggi, nei loro andirivieni stagionali dalla Puglia all’Abruzzo e viceversa.
Così oggi, sull’esempio dei nostri avi, si può camminare su buona parte della rete tratturale, attraversando spesso luoghi silenziosi, selvaggi e isolati. La rete tratturale non è un semplice sentiero, soprattutto in Molise. Nei secoli passati, lì dove l’orografia lo permetteva, i Tratturi erano larghi 111 metri (sessanta passi napoletani), mentre i Tratturelli 37 e i Bracci 18. Oggi, raramente sono larghi come in passato, ma spesso è possibile accorgersi di cosa dovevano essere.  Poi, lungo il loro percorso si possono conoscere castelli, chiese, taverne, cappelle, ville, piccoli borghi. Perché la transumanza ha segnato profondamente il Molise.

Gli habitat attraversati dalle vie delle greggi sono diversi: dalla spiaggia alle colline, fino agli ambienti pedemontani del Matese o quelli subappenninici.
Oltre alla rete tratturale, in Molise si cammina sulla diffusa rete sentieristica. Essa raggiunge cime, attraversa montagne, colline, prati, boschi, ambienti rocciosi, valli, corsi d’acqua e passa lungo laghi davvero notevoli. Anche in questo caso il camminare non è fine a se stesso. Infatti, si scoprono luoghi dalla storia umile, ma preziosa, aree archeologiche, arte e borghi. Nei momenti di riposo, poi, si degustano il buon cibo e gli ottimi vini locali.

Il Molise è fatto per camminare! Un camminare di qualità.

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